Lamentele gratis al chilo: il circolo vizioso che sta ammazzando i tuoi neuroni

Vaccini, fenomeno blu whale, attentati. Tv, media, giornali sono l’incubatore delle peggio tossine psichiche che inquinano il cuore e la mente dell’individuo. Espressioni come “va tutto male”, “la crisi è sempre più inarrestabile” sono ormai lo slogan irrinunciabile e la poltroncina comoda su cui la maggior parte della folla si adagia raccontandosi che nulla cambierà.

E se ti dicessi che invece TUTTO PUO’ CAMBIARE? 

Paure, pre-occupazioni , ansie, fobie di qualsivoglia natura, lamentele e ruminazioni costanti. E poi ancora la gelosia, l’invidia, la rabbia, la frustrazione. Il vuoto, la perdita. La sensazione di ritrovarsi soli da un momento all’altro ad affrontare i più grandi enigmi dell’esistenza.

Quante volte hai sentito agitarsi nel tuo corpo fisico queste forme- pensiero di bassa vibrazione? Magari subito dopo hai anche avvertito una certa astenia, affaticamento, il tuo sangue ha pompato adrenalina sempre più forte, il sistema immunitario è impazzito e ha iniziato a parlarti con disagi di media entità.

La lamentela è tutt’altro che un atteggiamento “nuovo”, ragion per cui, quando ascolto massime come “oggi va di moda lagnarsi di tutto” mi viene giusto un poco, da sorridere. Sin dalla notte dei tempi infatti, la lagnanza ha tessuto fibre intere del nostro essere, assumendo un ruolo strumentale alla nostra sopravvivenza: esprimere il chiacchiericcio tossico su qualsiasi cosa, permette al nostro inconscio di “proteggersi” dalle turbe mentali che avvertiamo come ingestibili o troppo pesanti.

Un tempo, forse anche per deformazione professionale ( la mia vita da addetto stampa era spesa tra una rassegna stampa e un bagno mediatico) di notizie del genere, non me ne perdevo neanche una! Poi, una volta tornata a casa era il turno della notizia di cronaca. Oggi provo tenerezza infinita se ripenso a quella ragazzina piegata in due sul divano con i lacrimoni per ogni episodio drammatico in cui mi ci proiettavo con tutti i visceri fino a farlo mio, dolore incluso.
Ad un certo punto della mia vita, la mia anima ha rotto il guscio e l’ha fatto da dentro, da quell’unico spazio capace di generare il nuovo, la vita. Quella stessa vita che invece muore se il guscio è rotto da una forza esterna all’uovo. Rompendo l’involucro dall’interno invece,  accade che ci si liberi da catene, dogmi e false identificazioni della nostra mente “scimmia”, come la chiamano gli orientali, sempre schierata sulla iper-attività cerebrale, sul bisogno compulsivo di dirsi cosa dovrebbe fare e come.  Io ho scelto consapevolmente il RISVEGLIO e da lì la mia vita è cambiata.

Nei giorni scorsi mi sono imbattuta in un bellissimo studio della Stanford University che dimostra quanto sia dannoso, a livello cerebrale, ascoltare contenuti pregni di negatività per più di 30 minuti al giorno. Ogni lamentela fine a se stessa, viene processata nell’area del cervello interessata dalle funzioni cognitive (e dunque normalmente impiegata per risolvere i problemi) e la sua “presenza insidiosa” causerebbe una rimozione dei neuroni.

Inoltre, uno studio di Eurodap sostiene che il 90% degli italiani vive in un costante stato di allarme. Inutile negare l’impatto dei media in questo processo di addormentamento neuronale che con non a caso nella trasmissione di notizie ed eventi, concimano l’atteggiamento di paura e la falsa credenza che tutto sia irrecuperabile.

 

 

 

Ti dirò forse qualcosa di scomodo, ma tutte le volte che pronunci ad alta voce espressioni come “questa società è fatta così” in realtà stai parlando anche di te. La società sei tu, me e loro.

La società, siamo noi.

Possiamo assolutamente essere liberi. Scegliere, decidere di esserlo, proprio ora. Quella che chiamiamo società ha tutti i requisiti del cambiamento purchè lo stesso si manifesti con una scelta consapevole dei singoli. E il singolo sei tu, sono io, siamo tutti. Essere liberi infatti, comporta di esserlo nel profondo delle nostre scelte, soprattutto quelle che partono dal cuore. Essere libero vuol dire non essere addomesticabile.

Significa non piegarsi a ciò che manifesta dolore, tormento, agonia. E ti dirò di più. Se pensi (come ho fatto io per tanti anni) che si possa combattere nelle piazze a suon di orrore e lunghi sermoni…beh, ti sbagli. C’è solo una cosa che può creare rivoluzione: l’Amore. La Fiducia. La Tolleranza. E credimi, non ti sto parlando delle solite frasette romanzate che sono certa tu abbia ascoltato infinite volte. Io non ti parlo dell’ amore predicato. Io ti parlo dell’Amore praticato. Dell’amore che ti sgorga da dentro e di cui ti fai testimonianza ogni giorno. E lo sai perchè è infallibile questa forza? Perchè è luce che arriva anche agli altri, luce che folgora e abbaglia. Smettiamola dunque di assecondare il bisogno del nostro ego affamato di riconoscimento e consensi, riempiendo le bacheche dei social di giudizi asettici e fini a se stessi. Il cambiamento è una parola meravigliosa ma… occorre testimoniarlo questo cambiamento.

Io non ti voglio convincere di nulla, ma solo stimolarti a risvegliarti dal sonno profondo in cui sei, come lo sono stata io per tanti anni.

Cosa voglio dirti ? No, non ti sto chiedendo di spegnere la tv h 24. L’idea però è quella di iniziare a subire un po’ meno quello che accade “fuori” ed anzi ad usare notizie e accadimenti con spirito critico, rivolgendo lo sguardo verso l’interno, verso la nostra interiorità.
E’ fondamentale capire attentamente “come” si generano tutti gli eventi al di fuori di noi. Tutto e sottolineo tutto quello che succede nel mondo è un riflesso di ciò che accade nella vita psichica degli individui. Ogni persona, essendo un essere che vibra di energia, produce pensieri ed emozioni che viaggiano a frequenze diverse attraverso un’onda magnetica che  genera la realtà intorno a sé:  ci ritroviamo a vivere nella porzione di mondo che stiamo creando”.
Sicuramente se scegli di leggermi, anche dentro di te inizia a farsi strada il bisogno di conoscere un’altra prospettiva.

Secondo una prospettiva esoterica tendiamo a percepire la realtà virtuale come oggettiva (e l’unica possibile), semplicemente perchè ci siamo cristallizzati nei nostri film interiori, nei nostri programmi mentali con cui la personalità e l’ego intervengono a giudicare la realtà come se avessero un pilota automatico incorporato.

Da un punto di vista energetico invece, come ampiamente dimostrato dalle conquiste della Fisica Quantistica, sappiamo che dove va la nostra attenzione e il nostro pensiero, lì scorre la nostra energia e quindi la nostra capacità di creare letteralmente la realtà al di fuori di noi.

Dunque ricordati di questa evidenza scientifica tutte le volte che ti lamenti:

  • della crisi e della situazione politica della tua città/nazione;
  • del politico che fa la vacanza figa mentre tu e sei impegnato h 24 a ricordare a te stesso la tua sventura;
  • della tua vita professionale che vorresti sempre diversa e chissà perchè da dieci anni a questa parte è sempre la stessa;
  • dei malanni fisici di cui ti senti vittima continuando a tomentarti sul perchè sia toccato proprio a te di viverli;

Ogni qual volta formuli questi pensieri, in maniera del tutto inconsapevole li stai nutrendo di ulteriore energia, creando con la tua piena complicità un circolo vizioso per il quale la vita non farà che darti ragione, restituendoti (guarda caso) le stesse situazioni che ti provocano lamentela ma potenziate ancor di più. In quel caso penserai “ecco, lo sapevo!Era proprio come mi aspettavo!E’ inutile, è tutto uno schifo”. Si chiama profezia autoavverante. Ti ci ritrovi?

Ma passiamo a qualche consiglio pratico:

  •  se proprio devi avere la tv accesa, fallo con consapevolezza e spirito critico;
  •  se sei in un gruppo di persone le cui argomentazioni sono cariche di contenuti tossici o fortemente inclini alla lamentela, prova a dirottare la chiacchierata su argomenti positivi e propositivi e se invece fiuti che è difficile svincolarsene, sottraiti a questo flusso svuota energie;
  • esercitati con il respiro: crediamo di saper respirare ma la maggior parte di noi utilizza impiega solo un terzo delle reali capacità respiratorie. Il respiro riflette la qualità dei tuoi stati emozionali e rappresenta una fonte primaria d’energia ed un importante stimolo al flusso vitale nel corpo.

A questo proposito ti propongo un esercizio semplicissimo e che ho testato su di me con grande utilità:

Trova un posto comodo in cui puoi restare indisturbato o se sei in compagnia, raggiungi un angolo in cui tu possa sentirti tranquillo e al sicuro:

  • Inspira per 6 secondi (contando mentalmente) – Tratteni dunque il respiro per 4 secondi- Espira in  8 secondi e di nuovo trattieni il respiro  2 secondi a vuoto. Ripeti la sequenza per almeno dieci volte e il beneficio che ne trarrai sarà immediato.  Puoi ripeterla quando e dove vuoi, in qualsivoglia momento.


Inspira profondamente e ricentrati al momento presente. Espira alzando gli angoli della bocca in un ampio sorriso.

Va tutto bene e sei al sicuro dentro di te.

Siamo tutti, Uno.

Se ti è piaciuto l’articolo condividilo pure sui social! Se vuoi restare in contatto con me, iscriviti alla newsletter qui sotto, riceverai ogni settimana per e mail i miei aggiornamenti!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

A giorni in arrivo per te la mia guida la guida “Caccia al talento! I tre errori che ti stanno allontanando dal conoscere il tuo tesoro personale!”

privacy Sono al corrente che i miei dati verranno trattati nel rispetto della privacy

 

COMMENTI:

1 Comment

Leave A Response

* Denotes Required Field