Ti è mai capitato di chiacchierare con una persona o confrontarti con un gruppo e sentire che la tua energia si abbassava progressivamente mentre quella degli altri, improvvisamente ne risultava energizzata?

O ancora, nel mentre di una storia d’amore, ti è successo di sentirti super entusiasta ma senza un motivo preciso: le qualità vibratorie del partner, pur apparentemente lontane dalle tue, ti hanno raggiunto creando un cordone energetico pazzesco che ha euforizzato entrambi, ragion per cui se la relazione finisce, uno dei due componenti può sentirsi profondamente svuotato in mancanza di chi fungeva da “serbatoio energetico”.

La letteratura spirituale è stracolma di titoli sull’argomento – vampirismo energetico – e dal mio punto di vista occorre conoscerlo approfonditamente per evitare di incappare nell’ennesimo scudo che tiene in vita l’illusione di essere degli individui separati gli uni dagli altri.

Partiamo dalle basi: cosa vuol dire essere un vampiro energetico?
Essere un vampiro energetico vuol dire abbassare notevolmente se non prosciugare la frequenza vibrazionale di un altro individuo. Questa definizione però, se non approfondita, rischia di farci cadere nel solito tranello di credere che il pericolo e le minacce aleggino sempre e comunque lì fuori, facendoci perdere di vista che non siamo affatto isolati gli uni dagli altri e che ciascuno, con la sua vibrazione, concorre a creare la vibrazione di questo pianeta.
Per esempio ci dimentichiamo, puntualmente, di trasformarci noi stessi in vampiri energetici altamente tossici, tutte le volte che cediamo alla lamentela o che nell’atto di dare colpe sempre e solo agli altri o al mondo che ci circonda tendiamo a prosciugare le energie di chi invece ci è vicino nell’ascolto e nell’accoglienza e lo fa con cura, decoro e premura.
– sul piano individuale per esempio, una forma frequente di vampirismo è quello di chi non avendo ancora conosciuto il proprio potere personale abusa di quello altrui con giochi d i viscida manipolazione praticata con pettegolezzi sterili, chiacchiere da bar totalmente infondate e pregne di menzogna, sentimenti di rivalsa e vendetta, desiderio di competere, sentimenti di invidia e gelosia tossici, totale incapacità di argomentare  e dibattere qualsivoglia tema con la presunzione di avere ragione a prescindere ( nella convinzione peraltro fallace, che esista davvero “una ragione da difendere”.
–  sul piano collettivo esiste un’altra forma di vampirismo che concorre a creare uno psicodramma su larga scala di cui purtroppo non sempre siamo consapevoli. Si tratta di un vero e proprio caos vibrazionale alimentato da media, tv e telegiornali che nell’atto di spettacolarizzare informazioni negative e di cronaca nera, stragi, orrori e notizie di morte concorrono all’inibizione dell’emisfero cerebrale e a un drastico abbassamento di energia tanto quanto condivide quasi esclusivamente ( vedi l’uso e abuso dei social network) notizie di strazio, disagio, morte e orrore. ( non a caso questi ultimi sono irresistibilmente attratti e dipendenti dalla diffusione di notizie drammatiche).
FOCUS ALCHEMICO – LA TUA REAZIONE è UNA SPIA DI SOLUZIONE
Lavorare genuinamente su di noi ci porta come sempre a dare la giusta attenzione a ciò su cui posiamo il nostro sguardo di introspezione: il punto, non è ciò che accade là fuori , ma la nostra reazione.
Non ricordo dove, da qualche parte, tempo fa ho letto: ricorda che la tua reazione negativa a qualcuno può danneggiarti più della sua tossicità.
Stravero, ma prima di realizzarlo, dovrai talvolta, spaccarti le ginocchia, letteralmente.
Cadendo sul cemento dell’approssimazione e della non curanza, del giudizio bieco e gretto , dei consigli mai richiesti e puntualmente tirati fuori da chi mai li applicherebbe su di sè, ti farai male. Un sacco.
E sii sveglio, perchè ci ricascherai: ri-cadrai per terra quando ti aspetterai che l’amico che hai chiamato “famiglia” ti sia ri-conoscente per tutte le volte in cui hai asciugato le sue lacrime mentre gli altri erano impegnati a bighellonare, per tutte le volte che continui ad aspettarti lo stesso decoro e rispetto che hai destinato tu in qualsivoglia relazione.
Perciò, prima ancora di vedere là fuori l’ennesima forma di vampirismo energetico complice l’ennesima ricetta spiritualoide, chiediti se non sei tu per primo a tenere in vita con la tua energia qualcosa che richiede di essere una volta per tutte congedata. Nella mia esperienza professionale vedo accadere sempre la stessa dinamica: si crede di aver tagliato con relazioni o amicizie che non ci corrispondono più solo nella forma salvo poi tenere in vita in qualsivoglia modo la relazione stessa, da un punto di vista energetico.
Questo ha solo un significato:  non aver mai tagliato i fili di energia che ci univano alle persone in questione.

Proteggiti

Sì, proteggiti e fa che questo imperativo diventi il precursore dell’ancor più categorico – amati -. Ma come si fa?
  • Porgi l’altra guancia” ammoniva l’immenso Maestro Gesù alludendo non certo al ricorso denigratorio della vendetta ma a volgere quello sguardo di comprensione e consapevolezza, preludio del più intenso “per-dono”:
  • lavora per riconoscere dentro di te il movimento psichico o l’emozione che hanno portato a generare un simile attacco all’esterno (ripetiamo insieme: – no, gli altri là fuori non sono pericoli senza il mio consenso cosciente-
  • piega al fuoco dell’attenzione costante e vigile e all’esercizio della presenza l’osservazione della dinamica in cui probabilmente hai la sensazione di sentirti “vittima di un attacco” ricordando che è il nostro modo di essere, sentire e formulare pensieri a legittimare che questi fili continuino a influenzare pesantemente  le nostre azioni allontanarci dunque dalla serenità.
 Nulla ha potere su di me, all’infuori di ciò cui io lo conferisco mediante i miei pensieri coscienti. (Anthony Robbins)
 Gli altri ti trattano come tu ti tratti. Come ti tratti?