Settembre, il mese dei nuovi inizi, quelli associati  al desiderio di ricominciare, ai nuovi obiettivi, ai nuovi traguardi.

Settembre, il mese dei bilanci e che non a caso è spesso denominato il capodanno dell’io, alla stregua di gennaio, il mese in cui si inizia a pensare di tirare fuori dall’armadio ciò che coprirà lembi di pelle ancora arsa da sole e profumata di salsedine per paradossalmente, ritrovarsi più nudi e “scoperti” dentro.

Perchè in realtà è questo quel che accade “al rientro”.

Ricominciano le tiritere di impegni, scadenze e appuntamenti : tutto deve rientrare in una forma che potenzialmente, permetta di non sclerare, in una organizzazione perfetta del tempo che ci porti ad ottimizzare le attività senza troppo sacrificare.

Questo però, il più delle volte si traduce nella manifestazione di ansia, stanchezza eccessiva, irritabilità che può compromettere la qualità delle  relazioni interpersonali dentro e fuori il contesto familiare.

Prima di darti qualche consiglio su come affrontare questo momento , voglio portarti una riflessione che ti aiuti ad andare oltre ciò che appare.

L’ estate infatti condensa la possibilità di cedere alla più grande illusione: credere davvero di poter distrarsi da sé.

Il desiderio di andare in vacanza attesta la condizione di schiavitù, la condanna del carcerato infognato in una vita da cui sente, per l’ appunto, di voler scappare tutte le volte che può.

Lo schema sottostante è lo stesso che ci porta ad uno stato di euforia quando il venerdì in ufficio fa pregustare l’ arrivo del fine settimana, rappresentazione fedele dell’ uscita dalla gabbia.

Realizzare l’ autentica libertà è una delle più grandi aspirazioni del ricercatore sveglio che si impegna indefessamente per poter uscire dalla grande illusione : associare al verificarsi di una data ( e per l’ ego profittevole) condizione, la portata è l’ intensità del proprio stato umorale interiore.

Come si fa?

1) Per prima cosa occorre prendere coscienza della propria condizione di schiavo : se una data contingenza, all’ esterno di me, può davvero aggiungere significato alla mia esistenza, vuol dire che con lo stesso meccanismo qualcosa mi può essere tolto.

Dunque, io non sono libero. Mai.

–  Per esempio nelle ore in cui settembre viene vissuto alla stregua di un inizio anno, ti saranno arrivate addosso valangate di pressioni : l’ ansietà di dover definire nuovi obiettivi, una nuova direzione, una nuova ennesima illusione.

– Questo ti porterà inesorabilmente a replicare, se mai te la fossi lasciata alle spalle, l’ abitudine a correre freneticamente dietro trilioni di attività, incombenze e operazioni.

Se stai pensando che io stia negando la necessità di dover adempiere a compiti, routine, faccende domestiche, organizzare il lavoro e la vita famigliare sei fuori strada e ti consiglio vivamente di non proseguire nella lettura del post.

Infatti, quello che “hai da fare tu”, ” ho da farlo anche io, te lo assicuro.

🔼 Il punto è che non si tratta mai del cosa fai ma del COME lo fai, della dose di attenzione che immetti in ogni operazione.

🔼 L’ Attenzione è la qualità più importante perché ti permette di vivere ogni compito con la consapevolezza di essere TU a compierlo e non di subirlo.

Detto questo, prima ancora di rischiare che settembre si traduca nell’ennesima ripetizione di di schemi che con il pilota automatico replichi, chiediti come puoi cambiare da subito il modo in cui li vivi.

Osservare è la via privilegiata per trasformare, chiedersi sinceramente chi è quell’io, quella parte di te che come un robot si mette a fare cose all’ impazzzata oppure si deprime prima ancora di iniziare.

Come affrontare, dunque, al meglio questo nuovo inizio?

  1. Organizza al meglio il tuo tempo, oltre al lavoro, contempla quello dello svago purchè non significhi “distrazione”
  2. Concediti di poter prendere sempre una pausa: il vuoto è sempre pieno di nuove intuizioni
  3. Lavora sulla presenza: il passato è andato, resta su ciò che si muove qui, oggi, adesso.Lascia andare ciò che è stato.
  4. Lasciati attraversare da tutte le emozioni e i pensieri senza troppo attaccamento. Arrivano, ti fanno visita, ma se non sei tu a trattenerle, vanno.
  5. Rivedi la tua alimentazione, ascoltati e muovi il tuo corpo. Abbi cura di te, sempre.
  6. Prendi in considerazione di dedicarti ad un hobby: iscriviti a quel corso che hai sempre voluto fare.
  7. Trascorri de tempo di qualità con le persone che ami.

Che tu possa ricordare che QUI e ADESSO puoi sempre ri-cominciare, a prescindere dal mese in cui senti il desiderio di  volerlo fare.