
Non è quanto ti dai ma chi SEI quando lo fai.
C’è chi pensa che il proprio valore dipenda da quanto si dona.
Dal dare senza misura.
Dal fare sempre di più.
Dal consumarsi per gli altri.
Essere utili.
Essere necessari.
Essere disponibili, sempre.
In qualsivoglia modo e tempo, purchè: ad ogni costo.
Come se passasse solo da qui il sentirsi degni di amore, di stima, di riconoscimento.
Ed ecco che i bisogni restano in fondo a un cassetto.
I desideri messi in modalità aereo.
La voce interiore soffocata.
Il ritmo del cuore, bloccato, il suo suono, alterato.
Per chi?
Per cosa?
Per una relazione che, nella tua testa, deve resistere a ogni prezzo.
Per godere dell’approvazione di chiunque.
Non importa che tu lo conosca: può essere anche il fruttarolo sotto casa ma, ti deve approvare.
Per la speranza che, al momento del bisogno, gli altri non ti lascino solo più di quanto tu non lo sia già.
Le relazioni non devono o possono stare in piedi a comando.
Il riconoscimento è per sua natura fragile, intermittente.
E la regola vuole che proprio quando hai più bisogno e nutri l’aspettativa che qualcuno venga a salvarti, spesso, gli altri, non ci sono.
Allora resta la solitudine.
Così bruciante, da far credere che siano gli altri i cattivi, gli ingrati, gli egoisti.
La verità, però, è più semplice.
La “vera” autostima nasce quando smetti di metterti al centro aspettandoti che tutte le attenzioni siano su di te.
In pratica: quando tagli con la tortura di aspettarti ricompense, riconoscimenti, attenzione, visibilità e amore, all’esterno.
Fuori di te non esiste niente.
Quando lasci morire quel te che mendica briciole di attenzione può farsi spazio il tuo Sè.
In questo caso il pilota non è automatico, il pilota è l’ ANIMA.
LO SENTI IL RUMORE CHE FA?
Probabilmente no perchè serve il tuo consenso, serve il tuo SILENZIO.
Quando conosci chi SEI realizzi che l’amore non te lo devi meritare.
Non c’è da fare, rincorrere, dimostrare.
In questo modo puoi irradiare amore da dentro perchè senza accorgertene avrai costruito un centro, proprio “togliendoti di mezzo”.
Non servirà dunque “mettersi al primo posto” ma dimorare nell’unico possibile, dentro.
Da questa posizione ogni altra relazione può solo essere sana e fondata su uno scambio autentico, genuino, reciproco.
Mai patologico.
Zero umiliazioni, zero ricatti.
Soloamorevolezza, “solo” BELLEZZA.
👉Se vuoi lavorare seriamente sulla tua autostima, scrivimi e facciamo sul serio.
Non mollare, non hai da elemosinare gocce d’ acqua per dissetarti,fidati del tuo mare.
