
Il bambino interiore che ha conosciuto ferite come il rifiuto, l’abbandono e l’umiliazione, fintanto che non fa pace con i propri genitori interiori sarΓ sempre portato ad “amare a condizioni”.
- A condizione che, per esempio, incontri qualcuno , nelle sue fantasie puerili e patologiche , in grado di sanare quel bisogno primario e insaziabile d’amore che mai potrΓ trovare duori di sΓ¨.
- Talvolta, si racconta di esserne consapevole e addirittura fuori dallo schema, e l’irruenza e il grado di inflessibilitΓ del tono assunto nel dialogo interiore con se stesso e di riflesso con l’altro, ne mostrano, fedelmente, il grado di repressione dell’ombra che ha sviluppato e con cui, di tutta probabilitΓ si Γ¨ identificato.
Ma cosa si intende per – Ombra- ?
Per dirla secondo Jung, l‘ombra rappresenta tutti quei lati di noi che rifiutiamo, relegandoli al di fuori del radar della nostra coscienza.
Questa rimozione ci dΓ un benessere illusorio: la sensazione che quellβaspetto non esista piΓΉ, che abbia, addirittura, smesso di far parte di noi.
La personalitΓ umana si trova, quindi, costituita da una parte di Luce e da una di Ombra, che nel nostro mondo interno corrispondono al bene (ciΓ² che Γ¨ accettabile) e al male (ciΓ² che va rigettato e combattuto).
Peccato che sia impossibile (grazie al cielo) eliminare una parte della nostra psiche ma quel che accadrΓ nell’adulto ancora bambino nella sua coscienza, sarΓ il proiettarlo all’esterno, solitamente sul partner o nuove conoscenze.
Questa proiezione, i cui meccanismi sfuggono alla sua comprensione, si tradurranno con un feroce allontanamento ( simil dispotico/spocchioso) del proprio specchio riflesso:
colui o colei i quali, all’esterno, gli rimbalzeranno questo immenso e insaziabile vuoto d’amore al suo interno.
Non a caso, un bambino interiore ignaro di una simile frammentazione dentro di sΓ¨, potrebbe essere “disturbato” dalla gioia o all’opposto di ogni umana e sana manifestazione del dolore altrui.
Non di rado, sottoporrΓ chiunque entri in relazione con lui ad un rigidissimo e intransigente esame che si concluderΓ in una disfatta totale dell’altrui personalitΓ e in una indiscussa vittoria da parte sua ( specchio di una insicurezza che sente di dover camuffare in primis a se stesso) cosΓ¬ da risultarne “vincitore” ( il suo essere ego- riferito lo porta ad essere estremamente competitivo) nel tentativo disperato di sopravvivere ad un cosΓ¬ grande bisogno di validazione e affetto.
La sua rabbia Γ¨ accesa e non di rado sarΓ proiettata in una immagine di sΓ¨ simil rivoluzionaria ma solo, all’ottava bassa.
Di fatto, prima di diventare adulti, si passa dalla stagione dell’adolescenziale ribellione: agli schemi, alla vita, a se stessi.

NON SIAMO CAPACI DI AMARE FINTANTO CHE NON DIVENTIAMO ADULTI
Ecco che il rapporto con l’altro diventa una straordinaria occasione di redenzione: la possibilitΓ di vedere , una volta per tutte, quanto no, non siamo capaci di Amare ed Γ¨ per questo che gran parte delle relazioni inconsapevoli sono destinate a naufragare.
Tuttavia si può assolutamente dis-imparare ciò che ci è stato trasmesso e imparare a rie-educare quel bambino così spaventato al nostro interno.
Rinunciare a questo passaggio rappresenta il vero peccato.
Perdere l’opportunitΓ della redenzione Γ¨ fallire miseramente nell’incarnare la propria Missione.
——————————————————
Puoi iniziare a chiedere info qui :
