Il Teatro famigliare o scultura familiare secondo il metodo  Virginia Satir®  rappresenta, accanto al lavoro di altri autori come Ruth McClendon e di Les Kadis  i prodromi e lo zoccolo duro delle costellazioni familiari.

In questo laboratorio affronteremo come l’autostima e il contatto profondo con la propria interiorità e i bisogni a lungo trascurati del nostro bambino interno rappresentino il nucleo fondamentale dello sviluppo dell’individuo. Eludere questo passaggio nasconde una insidia profonda che si radica inconsapevolmente nel nucleo famigliare di riferimento: l’ estraneazione profonda da sé stessi e dalla propria verità emotica con conseguenti dinamiche di repressione dell’ombra .

Mancanza di stima, accettazione profonda, malesseri interiori e crisi esistenziale nonnchè la capacità di ri-conoscere il proprio ruolo nel mondo manifestando il piano di volo individuale, originano spesso da questa profonda dis-connessione dal proprio centro interiore.

La partecipazione al laboratorio Il diamante nascosto è un’occasione di grande crescita per illuminare le dinamiche nascoste o sottese nel nucleo familiare di appartenenza e ri-trovare , un passo alla volta, quel filo rosso che unisce e ri- unice tutte quelle parti di noi che crediamo perdute e che invece sono state semplicemente dimenticate, represse, negate.

La sensazione è quella di recuperare il tassello mancante del puzze che restituendo dignità ed armonizzazione alla nostra storia familiare , ci legittima ad un sentire più profondo in linea con l’espressione di chi siamo oltre le tessiture mentali, le tossicità emozionali e le storie che ci raccontiamo.

L’esperienza del laboratorio, permette ai partecipanti di affrancarsi dal peso di zavorre del passato di cui si ignora la presenza e la memoria ereditaria , di aprire il cuore e riallineare lo sguardo alle proprie tematiche interne con ritrovata consapevolezza e lucidità  attivando così risorse inaspettate e soluzioni creative rispetto alle dinamiche evolutive che tornano a riproporsi meccanicamente nel cammino individuale bloccando lo sviluppo e la fioritura individuale.

Il sentire del cuore smaschera nell’immediato gli inganni della mente ed illumina all’istante la realtà psichica dell’individuo ri-allineandolo al suo centro e recuperando il suo posto/ ruolo nel contesto di riferimento.

…] lo scolpire è un gioco terapeutico fondato su un confronto delle forme pseudostatiche e dinamiche degli atteggiamenti e dei comportamenti; i membri di una famiglia sono rappresentati e modellati con il loro corpo nel corso della seduta in posizioni che simbolizzano le loro modalità di relazione così come sono percepite da uno o più membri della famiglia. Grazie a questo processo di scultura, gli avvenimenti e gli atteggiamenti passati, e il modo in cui questi influiscono sul presente, possono essere percepiti e sperimentati. La scultura familiare suscita inevitabilmente nuovi significati ed una nuova immagine delle relazioni familiari, riproducendo queste in un modo che non potrebbe mai essere realizzato dalla semplice espressione verbale (Duhl e Kantor, 1973)

Nella sua realizzazione pratica, in una sessione di Scultura Familiare c’è solitamente una prima fase statica durante la quale lo “scultore” (cioè il membro della famiglia incaricato) esegue la sua rappresentazione.

A questa segue la fase di analisi da parte del conduttore, che descrive e riassume a parole quanto lo scultore ha rappresentato, evidenziandone gli aspetti più impercettibili, cruciali, significativi.

Infine, in una terza fase “lo scultore” rimette mano alla sua opera e apporta le modifiche frutto delle nuove consapevolezze maturate e di una nuova postura energetica acquisita.

La scultura familiare e la ricostruzione familiare secondo il metodo Virgina Satir

Virginia Satir è stata una psicoterapeuta statunitense che ha gettato le basi per un nuovo paradigma della terapia familiare.

Ad oggi è considerata una delle figure di spicco della terapia sistemica.

Ai suoi numerosi studi e una notevole applicazione di metodi sperimentali empirici, che vanno dalla bioenergetica allo psicodramma, passando per la terapia gestalt si deve la strutturazione di un modello di riferimento nei processi organizzativi e nel panorama dell’assistenza familiare.

Lo studio dei modelli di Virginia Satir rappresentò uno zoccolo duro anche per le basi e le teorie su cui si fonda la programmazioe neruo-linguistica ( calamitò l’attenzione di John Grinder e Richard Bandler con cui furono avviate delle collaborazioni che portarono alla realizzazioni di Changing With families edito nel 1976 dalla Science and Behaviour Books , un riferimento importante per il contributo dato all’evoluzione del potenziale psichico dell’essere umano)

Nella fattispecie, i principi guida che ispirarono l’azione e il modello terapeutico di Virginia Satir furono:

  • L’importanza della comunicazione non verbale.
  • Aiutare le famiglie dall’interno, indagando dinamiche sottese o represse rappresenta un vettore fondamentale per il progresso della società intera
  • Molto raramente ciò che viene riportato come un “problema” è la reale questione di cui occuparsi
  • La questione presentata raramente è il vero problema.
  • I problemi si manifestano dalla reazione comportamentale del singolo a quel che viene percepito come disagio e non lo ono di per sé
  • Il potere personale viene dalla congruenza di tutte le parti interne (parole, comportamenti e sentimenti).
  • Ogni cambiamento significativo coinvolge l’intera persona.
  • La bassa autostima può causare gravi problemi nel comportamento e nei rapporti.

A lei si deve anche il modello del processo di cambiamento di Virginia Satir, ancora oggi in uso nel quadro dell’assistenza familiare e sul piano organizzativo .

La scultura familiare e la ricostruzione familiare.

La scultura familiare consiste in una rappresentazione della famiglia in cui i vari membri vengono chiamati a riprodurre le modalità abituali di comportamento e interazione reciproca. Talvolta, per enfatizzare alcune sequenze di interazione, viene introdotto anche il movimento. È una forma di drammatizzazione che consente di lasciar emergere parole ed emozioni con le quali si esprime il vissuto di ciascuno. La scultura familiare viene realizzata all’interno di un contesto costruito in modo creativo, perché i membri della famiglia possano provare un’esperienza emotiva intensa che consente di sentire, dire, ascoltare ed essere ascoltati più profondamente. Inoltre, eleva la stima di sé e consente di avviare momenti di trasformazione del sistema famiglia.

La ricostruzione familiare, invece, consiste nel ripercorre la storia della famiglia indietro per tre generazioni, partendo da ricordi di avvenimenti e fatti di epoche precise. Successivamente, usando varie tecniche, dal role playing psicodrammatico alla scultura familiare, si mettono in scena e ricostruiscono rappresentazioni che fanno riferimento alle famiglie di origine dei genitori, al loro incontro, al matrimonio e alle vicende successive, dalla nascita di ciascun figlio alle vicende vissute come traumatiche.

Si tratta di un’esperienza molto forte, che permette di avere una nuova visione delle relazioni, di avvenimenti e vissuti del passato. Consentono, come dice Virgina Satir, di “vedere vecchie situazioni con occhi nuovi”. Il cardine del lavoro terapeutico, infatti, è la possibilità di ri-narrare e rivisitare la propria storia.

Il relatore e conduttore del laboratorio

La dott.ssa Floriana Maraglino, consulente di sviluppo del potenziale umano e risveglio della coscienza, coach a indirizzo rogersiano, formatore e conferenziere, fondatrice di PsicoAlchimia®, Insegnante ufficiale del metodo Louise Hay®, diplomata Coach umanistico professionista  presso la libera università di Crescita evolutiva Luce® di Bless You International, diplomata Coach delle organizzazioni e aziende presso Corporate Coach U International (accreditata ICF – internationa coaching federation Italia) , lincensed Advanced Master Pratictioner Neuro linguistic programming presso International Society of Neuro-Semantics® ISNS, operatore esperto modello sistemico familiare Virginia Satir® .

Opera con corsi workshop e consulenze nel suo studio privato e in tutta Italia.

Il costo del laboratorio è di 49,00 euro a persona

Per info e prenotazioni:

Nessuno dei percorsi, dei workshop e dei laboratori è da intendersi come sostituto di intervento terapeutico, medico o diagnostico pertanto l'operatore declina ogni responsabilità rispetto all'inappropriato utilizzo della divulgazione di articoli e materiale tematico in essere.