Maria Maddalena considerata prostituta per secoli, è stata poi consacrata Santa, l’Apostola più vicina a Gesù Cristo.

Simbolo di sensualità misterica per alcuni e simbolismo iniziatico per altri, si presenta figura  complessa, senza dubbio estremamente affascinante, emblema del compimento della nostra più profonda Essenza, del cammino dell’Anima dall’Oscurità alla Luce, dalla tenebra dell’istinto-bramosia fino alla completa trasformazione-purificazione.

Fin dai suoi primi contatti con Gesù, lei dice – sì- alla trasformazione, mettendo quello stesso fuoco che prima nutriva i suoi istinti al servizio della più autentica sperimentazione dell’Amore.

Perchè è importante ricordarla oggi?

Maria Maddalena viveva fuori dalle regole sociali di chi l’avrebbe condannata in virtù della sua condotta.

La sua aura di “diversità”  siglata come “peccato” è emblema di un amore potenziale molto alto e capovolto.

Può essere utile leggerla come lo specchio, appunto capovolto, di quel che il Maestro Gesù sperimentava nella Luce, la sua controparte femminile. Come se tra i due ci fosse più di una somiglianza, una vibrazione esoterica esperita su una simmetria polare che si gioca su un fuoco affine per intensità.

L’apporto di Maria Maddalena è nel capovolgere l’ordine precostituito e proprio  in questo senso rappresenta l’altra metà del Cristo, il basamento ai piedi della Croce così come viene dipinta, non a caso, da tanta  arte figurativa.

Del resto, non  è forse tutta la nostra Esistenza giocata tra “capo e piedi”?

Allo stesso modo il peccato può essere invertito, letto da una prospettiva al contrario, con carattere morale:

Maria Maddalena rappresenta appieno l’emblema della vita spirituale incarnata nella materia: il suo Amore è visibile su un piano sempre attivo, ben miscelato tra spirito e materia, terra e cielo.

Niente è vero se non è incarnato e se non è tale, semplicemente non esiste: niente esiste se non è emanazione vibrazionale  vissuta in carne e spirito.

Questa una delle più importanti lezioni di Maria Maddalena: testimoniare il maschile e il femminile riuniti nel nostro cuore secondo un processo di integrazione psichica , energetica ed emotiva tra corpo e anima.

In Regno dei Cieli vissuto nella materia.

Nella vibrazione di questa data – 22 luglio che esalta tutte le qualità di costruzione del 4 – che rappresenta le basi per l’edificazione di una nuova organizzazione – una nuova via, un nuovo mondo capitanato da ribelli consapevoli Maria Maddalena s’impone come manifestazione concreta del percorso da seguire.

Molto interessante è notare che a differenza di altre figure femminili rappresentative della sfera divina dal profilo inarrivabile per i comuni mortali,  la maddalena accenna si mostra in abito profano e carnale certamente più   avvicinabile e assimilabile, una figura che si presta ad essere  veicolo per realizzare l’unione cristica dentro di noi.

 

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