𝐌𝐨𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐟𝐚𝐥𝐬𝐨 𝐒𝐞̀ : 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐮𝐫𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐢𝐦𝐛𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐧𝐚𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐞 – 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄 𝐀 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐈 coloro che hanno partecipato con grande interesse e ascolto autentico per ben tre ore e mezza ininterrotte ❤

Voglio però fare qualche doverosa precisazione (post lungo e non per tutti)

Quando ero piccola facevo impazzire i catechisti: mi annoiava la teoria e mi piaceva coinvolgere i miei compagni in giochi in cui la mia fantasia mi aiutava a mettere in pratica quello che leggevo o semplicemente mi veniva detto e spacciato come verità incontrovertibile.

Non so perchè lo facessi, ma so che mi veniva spontaneo. In casa e in generale in famiglia, ero quella che irrompeva e interrompeva il tradizionale prosieguo di festività sacre o compleanni tirando fuori massime e riflessioni che mettevano in crisi chi avevo attorno e la cui sentenza finale si risolveva in un : – che palle Florià, ma perchè non pensi a divertirti?-

Riguardavano la figura di Gesù, che ai miei occhi di bambina luccicava, con le sue meravigliose parabole come un diamante prezioso: il suo insegnamento, per quanto romanzato e acerbo, lo portavo adosso come un talismano nel petto.

Crescendo, mi sono persa. Complice i miei “educatori”, sono entrata in crisi perchè ho iniziato a confondere con la religione ciò che per istinto o forse puerile intuizione io tendevo a separare da dogmi che vivevo come imposti, torbidi, fuorvianti, incoerenti.

Non mi tornavano tante cose. E così ho iniziato a sperimentare altri approcci, sempre e comunque dal punto di vista filosofico / esoterico. La mia curiosità mi ha spinto in India e da lì s’è spalancata una fase di matura ricerca.

Per quanto la stessa non si esaurisca mai, ho trovato la “pace” con un punto fermo: il Vangelo è il più straordinario manuale di Lavoro su di sè.

Quando ho iniziato a studiarlo con la sola vocazione pratica, mi ha cambiato la vita e non smette di farlo.

Ciò che ha dato il via a questo viaggio è stato il dover ammettere, amaramente, la mia ignoranza.

Che no, non è solo la mia, ma quella di tutti coloro che per presa di posizione dogmatica e assunzione spesso inconscia di frasi fatte, meccaniche e adesioni infantili dettate dal bisogno di appartenenza , di sentirsi degli outsider, ribelli fieri del loro bullismo intellettuale , si barricano nella presunzione di sapere.

Mettere e mettersi in discussione fa crescere e un passo alla volta, porta a vedere.

Perchè ne parlo?
Avendo iniziato a direzionare sempre più il mio focus sulle ferite emotive e i condizionamenti del bambino interiore che ci portiamo dentro (responsabili di tanto disagio relazionale e comportamentale in età adulta) , ritengo prezioso trasmettere alcuni principi di base del lavoro interiore magistralmente espressi nell’insegnamento del più Grande Psicoterapeuta della Storia, l’archetipo per eccellenza della realizzazione interiore, del principium individuationis, come lo chiamava Jung  : Gesù.

Figura che non conoscono in primis tanti terapeuti, relegandola ad un mero fatto religioso o addiritura confusa dai più con il Cristo, che in quanto energia rappresenta una frequenza interiore di Amore, compassione e Verità che può essere risvegliata in ognuno di noi con lo scopo di sciogliere tutte le maschere che hanno radicato dentro di noi un falso sè.

Qualche esempio:

⚜️”Il Regno di Dio è dentro di voi” → introspezione e scoperta del sé autentico.

⚜️Guarigione dei malati e liberazione dagli spiriti → guarigione psicologica e liberazione dai traumi, paure e condizionamenti.

⚜️Morte e resurrezione → morte dell’idea che abbiamo fabbricato di noi stessi e del mondo e rinascita spirituale.

Sono estremamente grata per la partecipazione intensa, intima , attenta e viva che c’è stata durante l’incontro di sabato scorso- 𝐌𝐨𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐅𝐚𝐥𝐬𝐨 𝐬𝐞̀ – 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐮𝐫𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐢𝐦𝐛𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐧𝐚𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐞.
I messaggi che sto ricevendo da chi ha partecipato scaldano il cuore e mi confermano ancora una volta la direzione.

In questi mesi di silenziosissima rivoluzione interiore dentro me ho iniziato a fissare punti fermi e confini in tutti gli ambiti della mia vita, pertanto anche in quello lavorativo:

𝐥𝐚 𝐕𝐢𝐚 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐥𝐮𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 e, pertanto, gran parte degli insegnamenti che custodisco con sacralità e rispetto nel mio cuore saranno divulgati con prudenza.

Questo, non solo a corsisti o chi decide di affidarsi al mio lavoro ma in generale anche amicizie o conoscenze .

Chi segue il mio stesso percorso conosce bene la profondità di queste mie parole e tutte le interpretazioni, le voci da corridoio, le proiezioni psicologiche che, per opportuna difesa psichica si fa finta di non vedere/sentire.

Assisto già da anni alla profanazione della scienza dello Sè con dettami gettati in pasto alla manipolazione e alla distorsione finalizzata alla spettacolarizzazione e all’agganciare un uditorio fragile che scambia le acquisizioni della coscienza per prodotti da bancarella ( pagati tra l’altro profumatamente!).

La divulgazione richiede un alto richiamo alla responsabilità ed io me la voglio prendere tutta, come sempre e ad ogni costo fintanto che sia rispettata la mia regola non negoziabile: a casa mia, si entra con rispetto e se serve il silenzio.

Posso assicurare che i bulli insospettabili si incontrano tantissimo nei percorsi spacciati come spirituali.

Chi come me si mette al Servizio come canale ha un compito fondamentale : preservare il giardino da intrusioni e consigli sulla potatura mai richiesti. Figuriamoci le diagnosi da bar sullo stato delle piante che lo abitano.

Il Maestro Gesù in questo è stato un incredibile esempio: sapeva bene che le perle non vanno mai date ai porci e no, non era certamente dimesso e accondiscendente, ma una figura marziale, dalla disciplina indomita, antenna d’Amore compassionevole e vero ma quando serviva , decisamente severo.

Le sue parole ieri, oggi e sempre,possono accarezzare tanto quanto, come dardi infuocati, destabilizzare e rompere tutte le storture (e brutture) in cui siamo invischiati fino al collo.

Approfondirò domani con un articolo dedicato al falso sè che abbiamo trattato durante l’incontro e che ha lanciato un’ àncora di riflessione potente nella direzione di un lavoro interiore senza sconti e ripulito da false promesse e illusioni.

Grazie, grazie, grazie .