Lavoro con un sacco di artisti e mai come in questo tempo mi è chiarissimo il mio rapporto con loro, le ragioni per cui mi scelgono, la tempra guerriera che non contengono. Averli a bordo è per me un privilegio altissimo: per me che che ho la vocazione di alzare il velo nel teatro più grande in cui stiamo palesemente commediando è diventato importante però dar voce anche agli altri: quelli che lo sono, ma non lo sanno.

Quelli che lo sono sul palco , quelli che lo sono nel dietro le quinte, quelli che lo sono nella visceralita’ da loro stessi giudicata come maledetta, esasperata, certamente vincolante in questa incarnazione così tosta ma anche così preziosa. Proviamo infatti a ribaltare lo sguardo: la più alta forma di libertà la realizziamo solo quando costretti a misurarci con il prezzo che deriva dal censurare la nostra vera natura cedendo alla manipolazione, alla deturpamento del pensiero critico, al culto della sopravvivenza, al tentativo subdolo di sacrificare l’estro della bellezza.

Ma un vero artista impegnato a realizzare l’ opera d’arte più alta, l’ espressione autentica del proprio Sè , può padroneggiare i super poteri del suo genio creativo solo quando entra in contatto con il torpore che deriva dalla loro repressione. Diventare Alchimisti – incarnare le qualità del mago che co- crea la propria realtà, richiede di essere anche un po’ equilibristi nella multidimensionalità di questa esistenza ed ecco che i tempi che corrono possono essere vissuti come una minaccia o come l’ ennesima incredibile opportunità di fare un bel salto oltre ciò che appare. Costruire una cintura solida del sè significa smettere di ribellarsi alla forma e inventare nuovi modi per liberare l’Essenza

Chi meglio di un artista può farlo?

Caro artista, lo so stai credendo di sprofondare, di non avere il coraggio di restare,

vorrei dirti che si sono sbagliati, che tutti i loro colpi verranno perdonati

che ti restituiranno carezze anzichè pugni edulcorati

ma cosa vuoi che sia quando a guidare il tuo Viaggio è Lei,

lei che se la ride in questo teatro che divide;

lei che ti corregge e protegge quando la tua bussola segue il gregge e il senso della tua Missione fa specchio a chi non la regge

Ma chi è questa lei di cui ormai tutti parlano e in rarissimi sentono?

E’ quella cosa che non ti fa dormire, è quella cosa non ti fa adagiare e che solo attraverso la tua Arte, può parlare.

Perciò prendi in mano la tua amarezza e sappi che è l’ottava bassa della pienezza

quella che non si compra, quella che non si vende, quella ogni tuo passo sottende

perciò respira a fondo, con ogni tua lacrima fai un bel girotondo chè abitare questa forma non significa esserne il contorno

Tu sei l’ Epicentro che testimonia la Vita

Tu sei l’ Essenza che si fa lucciola sulla via

 

Floriana Maraglino

 

 

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