Le prime luci dell’alba ci ri-cordano ogni giorno cosa è già andato, dipartito e dissolto nella densità materica dell’ oscurità.
Con le forme si dissolve anche la paura di lasciar andare che spesso nasce dall’illusione di poter trattenere e dunque controllare:
ricordi, rapporti, pezzi di una narrazione famigliare contorti.
Dalla nostra famiglia d’ orgine viene la trasmissione della più alta forma di violazione: quella in cui viene sacrificata la nostra vera Essenza pur di mantenere in piedi la facciata confortevole di una ormai logora e forma.
Ci viene insegnata la più grande cavolata: tutto è per Sempre.
L’ amico del cuore, il partner, le parentele su cui si innestano le peggiori catene.
I figli devono sempre rientrare nell’ etichetta forgiata dall’ aspettativa del genitore, il lavoro deve farci sentire fighi e importanti, e noi dobbiamo sentirci apprezzati, stimati, belli protetti, amati.
Poi però gli amici , proprio ” quelli del cuore” iniziano a deludere I nostri bisogni e in generale le effigi che riproducono l’ immagine bronzea del -come dovrebbe essere- a scapito di – quel che è- assurgono ad archetipo sacrificale del Martire: colui che brama il cambiamento ma di fatto ne diventa il peggior antagonista.
Grazie al Cielo la vita se ne frega del nostro piccolo delirio di onnipotenza, del nostro crederci capaci di intendere la trama degli eventi e controllarne l’ intreccio.
Grazie al Cielo, niente è per Sempre ed è per questo che possiamo fare esperienza dell’ eternità dell’ Anima :
a perire infatti ( e per fortuna) sono le forme con cui abitiamo il sogno e lo corrediamo di parole che rendano meno amara l’ accettazione della fine.
Tu non puoi niente, riesci ad accettare che non fai nessun cambiamento ma ne sei PARTE?
Puoi osservare chi lo guarda con attenzione senza coinvolgerti nell’ azione?
Solo allora sarai OLTRE, e non ti mancherà il fiato quando accadrà.
Nessuna Morte spaventa chi catene NON HA.
Forse un ciclo si sta chiudendo nella tua Vita.
Lascia che sia, spalle aperte e occhi vigili sulla VIA 🌟