Cosa significa Essere – senza sforzo?

Probabilmente è una di quelle domande a cui ti aspetti corrisponda la solita perla accademica da fast solution blog post. Quella per intenderci, cui ti sei certamente abituato e forse nauseato.

Nel giorno del Solstizio d’Estate, quello in cui in ogni dove è invito a uscire e celebrare la forza e la magnificenza della calura estiva, la verità è che ci sentiamo completamente sfatti, stanchi , a tratti, esterrefatti.

Non potrebbe essere altrimenti : se il 2020 ci ha centrifugati, buona parte dell’anno a venire, il 2021, ci ha costretti , ciascuno a suo modo ad uno spietato allenamento, un incontrovertibile addestramento. Come ogni bootcamp che si rispetti, non tutti riescono a starci dentro: in tantissimi delirano, tanti altri, si ritirano.

Una cosa è certa: fuori è fornace climatica, dentro è esasperazione. Mi piace vederlo come quel movimento che, affine alla combustione, ha scavato, in solchi sotteranei e dunque profondamente radicati, una profonda speciazione.

I più distratti si sono fermati alla versione superficiale della costrizione con cui tutti abbiamo dovuto misurarci: quel poco che basta per realizzare che le prime sbarre a cui non abbiamo osato dare attenzione per troppo tempo erano proprio quelle della nostra mente, l’unica respons-abile della realtà che ogni giorno crediamo di subire, come quel lavoro che ti ha logorato, come quel – doverti comportare così – che ti ha fin troppo disgustato.

Vorrei poter dire che questo processo ha interessato tutti indistintamente ma così non è come costituzionale ad ogni fenomeno della speciazione: se il vecchio paradigma è quasi completamente andato, se il “vecchio mondo” è  ormai crollato davanti a sguardi attoniti e completamente persi per alcuni e  di guardiana presenza per altri, occorre ricordare che contestualmente, uno nuovo ha già lavorato anzitempo alla sua edificazione.

Come ogni bravo architetto interessato alle fondamenta prima ancora che alle altezze, quel nuovo mondo che abbraccia un nuovo modo di fare comunità  è già qui e il raggio della sua manifestazione ha origine come sempre al nostro interno.

Per ogni morte che prepara una ri-nascita, una sentita destrutturazione può solo preparare una nuova rivoluzione: ribelle ma consapevole, frizzante ma matura, dichiarata al cospetto di quel giudizio altrui che stavolta non fa più paura.

Focus alchemico: nessun escamotage, nessuna  distrazione

  • Da quanto tempo leggi fino alla nausea che i tempi stanno cambiando e che nulla sarà ami come prima?
  • Da quanto altro oscilli –  giocoliere perfetto –  tra l’abbracciare mille e cento teorie che proprio non te ne perdi una e all’opposto la voglia di sganciare in mare tutti questi spiritual faldoni digitali di cui hai la nausea fratello mio?

Il mio suggerimento, mai come oggi è. FALLO. Hai presente quando a fine maggio la fine della scuola inneggiata dalla nuova edizione de il festivalbar ti preannunciava che  breve avresti potuto staccare sul serio?

Ad una certa tutte queste informazioni accatastate nel tuo feed social  non sono altro che nozioni  di cui puoi tranquillamente fare a meno: non perchè non abbiano valore, anzi, ma vivere nella carne e nello spirito le conquiste che quelle prole sembrano prometterti, credimi, è tutta un’altra storia.
E’ un po’ come guidare in strada : certamente i segnali e le indicazioni stradali ti aiutano, tanto quanto non ti servono proprio a niente se quella macchina tu, NON sai guidarla. E quand’anche ti appresti a prendere la tua patente, lo sai che non c’è da rilassarsi chè poi ti tocca misurarti con il come la guidi.
Qui si gioca il differenziale.
Se tutte le strade portano a Roma infatti, ti tocca ricordare che la reale questione quasi mai riguarda la destinazione.
Non è mai dove e con cosa,  ma come ci arrivi.
Per esempio, qualsivoglia cosa tu stia facendo proprio ora,  come sta il tuo cuore?
  • Sta sorridendo? O è appesantito? 
  • Se potessi dare un nome al problema che ti assilla ora, quale sarebbe? Quale aspetto del tuo vivere illuminerebbe?
  • Se non sentissi quel peso sul cuore, come ti immagineresti la tua prossima azione?
  • Cosa accadrebbe se iniziassi a mettere seriamente in discussione che le cose stanno come te le immagini nella tua mente?
  • Qual è la tua prima re-azione se leggi che quelli che chiami problemi sono solo una tua creazione? Non è rilevante la tua risposta, piuttosto resta con il movimento interno che ti ha creato l domanda.
  • Quale risvolto nuovo osserveresti se solo provassi a non intrometterti nelle questioni che con la tua mente ti sei convinto risolveresti?

Nessuno vi può mai  toglierti  i meccanismi o estirpare le erbacce che rendono difficile l’apertura dei cancelli del tuo cuore, tantomeno correggerti la miopia che rende così sfocato lo sguardo della tua storia personale proiettata nel cinema della tua mente

Il solstizio d’estate è certamente un buon momento per entrare in contatto con la potenza  e il vigore della Luce ma quanta ne riesci a infarcire con l’attenzione vigile nelle faccende del tuo vivere è sempre e solo roba tua. It depends on you dicono gli inglesi.

Siamo tutti stanchi e sfatti: dalle parole , passiamo ai fatti.

Non ti distrarre : una vigile, attenta e cosciente azione può avvenire solo a fronte di una quanto mai necessaria decompressione.

Per qualcuno si tratterà di rallentare per qualcun altro di riposare.

Anche se i tempi rincorrono uno schizoide e bulimico fura tu abbia mai come adesso cura di non lasciarti sopraffare.

Felice solstizio,

Floriana

 

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