Comunicare con autenticità è un’ Arte , una straordinaria abilità che può essere letta sul piano dell’Anima ( vibrazione autentica, libera dal bisogno di incantare l’altro o manipolarlo) e della personalità ( capacità persuasiva, finalizzata a uno scopo, si pensi alla vendita).

Naturalmente in questa sede mi soffermerò sul comunicare dall’Anima e con l’Anima. Un’Arte sopraffine, non semplice,che va di pari passo, inevitabilmente , con la propria evoluzione interiore.
In questo tempi di stra-volgimento planetario e che richiedono acuta riflessione su più fronti e non ultimo su una Ri- organizzazione del mio lavoro, mi ritrovo, non senza sorpresa, ad osservare quanto sempre più drasticamente stia cambiando il mio modo di interagire “con l’ esterno” soprattutto quando mi imbatto in “energie geografiche ” diverse con forme pensiero annesse.
È il riflesso dell’ esperienza e di un sacco di schiaffi in faccia, direbbe qualcuno che amo tanto ma, non solo, aggiungo.
Abbracciare profondamente la sacralità di certi Insegnamenti porta di riflesso a confinarli rispetto all’abuso sfrontato di chi crede di averli afferrati ma peggio ancora, di chi ne ignora totalmente l’ esistenza.
Ed ecco che proprio oggi, dopo una consulenza molto delicata ma che mi ha ispirata, sento di doverlo ricordare a chi come me anni fa sta affrontando un simile passaggio.

Siate molto prudenti o datevi un pizzicotto quando “vi viene voglia” di parlare del lavoro psico-spirituale che svolgete con chi vi è attorno – amici, parenti, conoscenti, affini.

  • Tranne nel caso in cui sentite cardiacamente di poter intavolare uno scambio, per il resto, se potete, evitate come la peste.
  • Divulgare a tutti, indistintamente, determinate conoscenze e Insegnamenti è come obbligare un cavallo a bere.
Se non vuole farlo saranno casini seri.
Cioè voi il buon intento lo avete, lo so, ma vi si ritorcerà contro e ne farete le spese.
Morale della favola: non vi conviene.
Questo lo dico anche a tutti i colleghi e operatori sinceramente al Servizio che talvolta, per eccesso di zelo o Amore e devozione per ciò che incarnano, possono tuttavia scivolare nell’ elargire spunti (perle evolutive) a chi non “è pronto” ad accogliere la potenza, la portata e l’ Altezza di certi Insegnamenti .
Provenendo direttamente dal Mondo del Fuoco, gli altri si scaldano un po’ ma ad una certa inizieranno persino a sbuffare e lamentarsi per quel tepore, voi, vi bruciate perché quello che l’ altro non può o non sa gestire, vi torna indietro più rovente.
Mica roba da niente.
Ma ci passerete e da voi, lo vivrete e dunque, capirete.
Ai miei corsisti suggerisco questa metafora : immaginate di essere in un palazzo con più balconi.
Ognuno di essi, corrisponde ad un preciso livello di coscienza. Su di uno ci saranno fioriere, in un altro, giocattoli e bambole.
In un altro ancora spazzatura qua e là.
In ogni caso, ciò che vede chi è al piano zero o al sesto, non è di certo lo stesso panorama di chi è in cima all’ edificio, magari sull’attico.
Qualcuno per esempio potrebbe trovarsi a mirare una bellezza tale che gli si strappa letteralmente il cuore e tac, si commuove.
Un Grande Maestro sentenziava:
«Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi». Mt 7,6
Meditiamo.
in foto qui sotto,  l’affaccio sulla meravigliosa biblioteca che ho scovato nel monastero di Strahov in repubblica Ceca. A destra, l’Immenso S. Giovanni il battista. Direi, un bellissimo panorama ❤
ad ognuno, il suo.
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